Riflessione conclusiva di Grimoaldo su Romans Langobardorum 2022

Eccomi finalmente a scrivere una rapida riflessione conclusiva su questa importante edizione del decennale di Romans Langobardorum.
Quest’anno arrivo lungo con i tempi ma è solo oggi che posso dire di avere finito di smantellare tutta la struttura della rievocazione. Un’intesa settimana per montare e un’altra per smontare, sempre a pieno ritmo dal mattino al buio, con nel mezzo la grande manifestazione. Le energie sono esaurite, mai come quest’anno, ma il cuore spinge avanti e batte imperturbabile nonostante tutto.
Come sempre tutti gli sforzi vengono gratificati dal successo di questa unica rievocazione storica, un evento internazionale grazie ai numerosi gruppi storici presenti. Sono felice dei commenti e delle dichiarazioni che ho letto e sentito in questi intensi giorni di lavoro, anche se non ho potuto rispondere.
Sono felice di sapere che l’organizzazione è riuscita, che le attività nuove e vecchie hanno coinvolto ed interessato, che nessuno se ne è andato insoddisfatto.
Romans Langobardorum è ormai divenuta un richiamo per moltissimi rievocatori e studiosi, un luogo di incontro e scambio tra gruppi storici provenienti da ogni direzione geografica. Un luogo dove vivere al 100% la vita del rievocatore e poter così confrontarsi con realtà molto più distanti. Questo per i rievocatori, e sottolineo rievocatori perché il prossimo obiettivo è togliere la parola “figuranti” che non riguarda questo evento.
Per i visitatori, per il pubblico, per giovani e anziani, Romans Langobardorum si conferma come un vero tuffo nel passato con la possibilità di vedere e toccare realmente la storia senza compromessi, senza invenzioni, senza politicamente corretto: ma la storia per quello che è perché è nostro dovere trasmetterla integralmente alle generazioni future. Romans è un’esperienza da vivere attraverso tutte le sue variegate attività che grazie a vari linguaggi portano avanti importanti messaggi divulgativi: battaglie, didattiche, conferenze, sperimentazioni, spettacoli, competizioni, giochi, multimediale, natura, esperienze, arte, creatività, tutto serve per entrare nel cuore e nello spirito del visitatore.

Molti anni fa mi ero posto l’obiettivo di organizzare una rievocazione storica longobarda e di portarla ai vertici internazionali, mi ridevano dietro dicendo che una persona sola o un’associazione non potevano riuscire, ora non più.
Molti anni fa mi ero posto l’obiettivo di realizzare un film/un documentario storico, mi ridevano dietro in quanto il mondo del cinema era a un altro livello, ora non più.
Molti anni fa mi ero posto l’obiettivo di fondare un villaggio longobardo, mi ridevano dietro e mi davano del visionario, ora sono al lavoro concreto per realizzare anche questo.

Volere è potere; volere è sacrificio; volere è una visione, una missione.
Credetemi quando vi dico che trasformerò Romans in un polo culturale di richiamo internazionale, un luogo dove rievocatori e ricostruttori possano trovarsi, un luogo dove recuperare tradizioni e mestieri di un passato che troppo spesso la gente bolla con derisione e smacco. Un luogo che doni un’importante identità culturale al Territorio, un senso di appartenza, un qualcosa di cui andarne fieri. La memoria storica va portata avanti, va donata alle nuove generazioni con linguaggi adatti e versatili, va conservata perché l’uomo troppo spesso ripete gli stessi errori essendo cieco della conoscenza del passato.

Il progetto Romans Langobardorum sta crescendo a ritmo esponenziale, è difficile stargli dietro ma sicuramente non mollerò. Ormai ci ho dedicato la mia vita a discapito di molte altre cose, la vedo come una missione da portare avanti.

Fondamentale per questa riuscita è il supporto e l’aiuto che ricevo da una sinergia di collaborazioni, da una rete che sono riuscito a tessere negli anni e che spero possa crescere con nuovi pezzi.
Fondamentale è il supporto di mia moglie Sandra, capace di sostenermi e di correre ai miei infernali ritmi che non hanno mai soste ma che anzi si pongono obiettivi sempre più alti. Non è facile vivere una vita del genere e prendersi carico di molti impegni come fa lei, e soprattutto vivere l’enorme stress fisico e emotivo che ne consegue. Lei è insostituibile ed è riuscita ad avere la mia piena fiducia, ed avere la mia fiducia totale è un’impresa…
Voglio poi ringraziare molte persone e spero di non dimenticare nessuno, ma anche la mia memoria inizia a perdere colpi.
Grazie ai miei soci Invicti Lupi perché non è facile vivere la rievocazione storica a questi ritmi che non ci vedono solo rievocatori ma anche organizzatori ed altro, un grazie a tutti per il contributo di tempo che riescono a donare (chi più chi meno).
Grazie alle associazioni con le quali collaboriamo, e specialmente grazie al gruppo di ricerca Scussons (Germano e Ivaldi) con i quali lavoriamo tutto l’anno, sia per tenere vivo il museo e il parco verso le numerose scuole in visita sia per altre variegate attività culturali e di volontariato.
Grazie agli Enti pubblici e privati che ci sostengono e che mi danno la loro fiducia nei progetti che vado annualmente a presentare.
Grazie ai nostri sponsor, a quelle realtà commerciali locali che ci sostengono ed aiutano in un’impresa come quella della rievocazione annuale.
Grazie ai tecnici che ci aiutano e collaborano.
Grazie ai rievocatori storici: quest’anno oltre 120 persone, 17 gruppi, 10 nazioni europee rappresentante. Grazie ragazzi per accordarmi fiducia e rispondere ai miei inviti di venire in questo piccolo paese nel cuore della Mitteleuropa.
Grazie al pubblico: quest’anno siete statri più di 7000, provenienti da diversi ed anche lontani luoghi, un flusso ininterrotto fin dal venerdì sera fino alla chiusura domenicale. Grazie non solo a chi fisicamente è stato qui ma grazie anche per tutti coloro che ci seguono e sostengono online e da lontano.
Grazie a tutti amici e conoscenti, e perdonatemi se in questi giorni non vi ho potuto dedicare del tempo ma tenere le redini di Romans Langobardorum comporta un enorme sforzo!

Il sentiero è tracciato da anni, la strada da percorrere è ancora molta, ci sarà chi la vorrà vivere a lungo con me e chi meno, ci sarà sempre chi ci sosterrà e chi ci denigrerà, chi tenterà di emulare e copiare, chi vorrà confrontarsi e crescere assieme, ci saranno molte cose e fanno tutte parte della vita.

Il destino è ineluttabile, si lotta e si procede su questa rotta.
Si chiude la decima edizione di Romans Langobardorum, ma la mia testa è già all’undicesima e a tutti i progetti che voglio realizzare.
La vita è breve e bisogna correre per lasciare una traccia ai posteri!

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